Gli errori più comuni di un albergatore

Gli errori più comuni di un albergatore

GLI ERRORI DEGLI ALBERGATORI

Caro albergatore, se anche tu ti senti tirato in causa, sappi che hai sempre tempo per rimediare. Nella mia esperienza operativa in hotel, ho riscontrato spesso una serie di mancanze commesse dal management degli alberghi. Quando si comincia un’attività, in genere, si parte sempre con i migliori presupposti e con le migliori idee. Si è convinti di essere in grado di distinguersi dai propri competitor e si è sicuri di avere in mano la carta vincente per fare la differenza. A volte, prima di entrare nel vivo, addirittura ci si immagina a gestire alcune situazioni, catapultandosi in una dimensione che sembra quasi reale.
Gli errori più comuni di un albergatore sono sempre gli stessi e possono influire negativamente sulle performance del proprio hotel,
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Ggrazie all’esperienza acquisita lavorando nel settore e incontrando molti operatori turistici in occasione di convegni, corsi e seminari, ci siamo resi conto che gli errori più gravi, quelli che impediscono di valorizzare il proprio hotel o b&b, sono sempre gli stessi:

1. RILASSARSI E ASPETTARE CHE I CLIENTI SCELGANO IL TUO HOTEL

Nel 21° secolo non è più concepibile continuare ad operare come 20 anni fa. Il mercato cambia in continuazione e avere delle belle camere non è più sufficiente. Se ci rifletti, il bello è soggettivo! Ciò che lo è per me, potrebbe non esserlo per te. Non possiamo più continuare a parlare solo del mercato Leisure e del mercato Business, perché i segmenti sono davvero infiniti. Quello che ti consiglio di fare è pianificare, scegliere dei segmenti che potrebbero fare al caso tuo e andarteli a prendere! Come? Il mondo del marketing è fantastico perché non ha limiti! Fiere, riviste di settore, contatti con associazioni di categoria, social media, google adwords, agenzie… L’importante è che, una volta raggiunti i target sul piano mediatico, le tue camere e i tuoi servizi siano belli per loro. Costruiti su misura!

2. STABILIRE LE TUE TARIFFE “A NASO” E PERSEVERARE CON I LISTINI

Sapevi che avere una tariffa fissa o lavorare con i listini di bassa, media o alta stagione, ti farà perdere ricavi sempre e comunque?

Perché? Semplice: se il tuo obiettivo principale, in quanto impresa, è quello di ottimizzare i tuoi profitti, mantenendo una tariffa fissa, potresti perdere le prenotazioni del segmento di mercato che è disposto a spendere meno e, contemporaneamente, perdere i ricavi del segmento di mercato che acquista alla tua tariffa, ma che sarebbe stato disposto a spendere di più.

Se continuerai a vendere secondo la tua percezione del tuo prodotto, stabilendo i tuoi prezzi in base a ciò che tu stesso saresti disposto a spendere per il tuo prodotto, senza curarti dell’opinione del mercato (o meglio, dei vari segmenti che lo compongono), sicuramente perderai profitto. L’unica soluzione che hai è utilizzare l’analisi dei dati storici come base di partenza per costruire la tua strategia tariffaria          o di Revenue management

3. RACCOLTA DATI

Mi è capitato troppe volte di avere in consulenza hotel dotati delle migliori tecnologie, con i migliori PMS (property management system), completi di tutti i moduli, per poi assistere ad un utilizzo parziale dei sistemi. Che senso ha avere un gestionale da € 10.000,00, tra i più performanti sul mercato e utilizzarlo solo per check in e check out? Il bello di questa tecnologia sta proprio nel fatto che, inserendo correttamente e sistematicamente i giusti input, è in grado di elaborali per restituirti statistiche, dati in termini di occupazione, di ricavi, di costi, di performance per segmento di mercato. Sai quanto è importante sapere quanto tempo prima si concretizza la domanda di un certo segmento di mercato, su una certa data e a quale tariffa? (solo il lead time può indicartelo) Gestire un database, sia dei clienti fidelizzati, sia degli utenti generici che hanno semplicemente richiesto informazioni, consente di avere sempre a portata di mano un elenco di contatti altamente profilati che saranno una vera fonte di guadagno per l’albergatore.

4. NON AVERE DELLE PROCEDURE CHIARE DI REPARTO

Se ritieni che l’incapacità dei tuoi collaboratori sia il problema principale del calo delle performance del tuo hotel, sappi che potrebbe non essere così. A meno che tu non ti sia circondato di una massa di incapaci e svogliati (ma anche in quel caso devi prendertela con chi ha fatto la selezione), la responsabilità potrebbe essere attribuita ad una mancanza di procedure chiare e soprattutto scritte, che ogni (e dico ogni) risorsa umana in struttura dovrebbe aver accettato e sottoscritto. I mansionari (o addirittura i tempari) devono essere accessibili a tutti. Se, ad esempio, hai stabilito che il controllo delle carte di credito va effettuato il martedì e il giovedì, per tutte le prenotazioni con arrivo entro una settimana, devi anche stabilire chi e a che ora svolgerà l’operazione. Solo una procedura chiara potrà darti la possibilità di contestare un’attività sbagliata da parte di un tuo collaboratore. E’ molto frequente, dinnanzi ad un rimprovero, sentirsi rispondere con frasi del tipo “non lo sapevo…”, “…io in genere faccio in un altro modo…”, “… ah, pensavo non spettasse a me farlo…”. Solo una procedura potrà limitare o addirittura eliminare il margine di errore. Stesse indicazioni nel dettaglio andrebbero fornite anche in merito all’abbigliamento e alla cura della propria persona.

5. NON FORMARE I PROPRI COLLABORATORI

Il primo esempio che mi viene in mente è quello di un albergatore che lamentava il fatto che nessuno dei suoi collaboratori avesse dimestichezza con i social media (in particolare con i profili aziendali) per attivare una campagna sponsorizzata. La mia risposta fu (indovinate un po’): perché non mandi qualcuno a seguire dei corsi?
Se investi sulla formazione del tuo staff, il vantaggio è solo tuo! I collaboratori si sentono più importanti, la tua azienda acquista un’immagine più professionale agli occhi di chi ci lavora all’interno, accrescendo anche il senso di appartenenza di tutta la squadra.

Scrivere articoli del genere, mi riesce abbastanza facile solo perché sono stato il primo a cadere nell’abitudine o a dare per scontati alcuni aspetti, durante la mia carriera operativa in hotel. Non c’è niente di più normale per chi affronta la quotidianità. La cosa importante, a mio avviso, è analizzare costantemente il proprio operato e mettersi continuamente in discussione in rapporto ai propri obiettivi e alle proprie strategie.

6. TOTALE ASSENZA DI STATISTICHE

Molti albergatori hanno un sito web, magari anche aggiornato e completo di tutte le informazioni, però non hanno disponibili le statistiche relative agli accessi degli utenti. E’ paradossale, ma vi assicuro che almeno la metà dei miei clienti o non avevano le statistiche installate sul loro sito, o non avevano accesso diretto a questi dati, i quali erano custoditi sotto chiave dalla web agency di turno. Non essere in possesso di queste informazioni, è come possedere un teatro e non sapere il numero di paganti degli  spettacoli.

Controllare le statistiche di accesso al sito della propria struttura è piuttosto semplice (spesso sono comprese nel servizio di hosting) ed è il primo passo per conoscere lo stato di salute del proprio sito. Grazie alle statistiche potrete infatti capire quanti utenti visitano giornalmente il sito, da quale parte del mondo provengono le visite, quali sono le pagine più visualizzate, il numero di conversioni generate e molto altro ancora

7. UN SITO WEB POCO ACCATIVANTE

Qualcuno, lì fuori, pensa ancora che una volta fatto un sito questo possa rimanere così com’è per millenni? Purtroppo si! Molti degli albergatori che mi contattano mi dicono che vogliono avere più visibilità sui motori di ricerca e più prenotazioni, ma poi mi specificano che il loro sito attuale va benissimo e non può essere modificato.

Mi spiace ma non è così che funziona, un sito vecchio di 5 o addirittura 10 anni fa  ha una grafica e delle caratteristiche obsolete, che molto probabilmente non sono in linea con gli standard odierni e che gli impediscono di ottenere dei risultati soddisfacenti sia in termini di visibilità che di prenotazioni generate.

8. BOOKING ENGINE MANCANTE

Correlato al punto precedente, il booking engine è considerato da alcuni un sovrappiù, un’opzione in fin dei conti superflua. Niente di più sbagliato!, perché la possibilità di prenotare online da subito, senza aspettare la risposta dell’albergatore, dà al potenziale cliente un vantaggio: l’immediatezza. Questo però non vuol dire che si preclude la possibilità dell’utente di chiamare o mandarci una richiesta per e-mail se lo preferisce, anzi con un booking engine si fornisce un’alternativa a questo sistema che comporta una perdita di tempo.

Con un booking engine in qualunque momento l’utente può sapere se è disponibile la stanza di cui ha bisogno, se in quel periodo dell’anno è tutto esaurito ecc., questo non solo facilita il turista, ma consente all’albergatore di incentivare le prenotazioni e di risparmiarsi parecchio lavoro grazie ad un processo di vendita automatizzato

9. ZERO INVESTIMENTI NEL WEB MARKETING

Per chi gestisce una struttura ricettiva ci sono una serie di spese obbligate da non mettere in discussione, tipo bollette, costo del personale e forniture varie. Purtroppo la voce Web Marketing che a mio avviso è necessaria come le altre, purtroppo non è tra queste, e i risultati negativi si sentono. Dopo aver realizzato un sito efficiente è opportuno migliorarne la visibilità, l’unico modo per farsi trovare dai potenziali clienti.

Investire risorse nel web marketing (Search Engine Optimization, Keyword Advertising, ecc.) significa pensare al presente e non al futuro come molti credono, perché già oggi la visibilità sui motori di ricerca è il primo fattore determinante per ottenere la giusta occupazione

10. SOTTOVALUTARE LA REPUTAZIONE WEB

Una delle domande che rivolgo ai miei clienti prima di impostare una strategia di web marketing è “come siete messi dal punto di vista della reputazione online?” Una volta mi è capitato di ricevere questa risposta: “così e così, ormai non controlliamo più per non avvelenarci le giornate!”.
La web reputation è un tema centrale, perché sempre più persone, prima di fare un acquisto sul web, cercano opinioni, consigli e informazioni condivise da altri utenti. Molto spesso questo accade non attraverso i canali ufficiali, bensì tramite community, forum di settore, blog e social network. Perciò è importante che gli operatori turistici si interessino di cosa si dice in rete, perché è qui che le conversazioni nascono, per poi amplificarsi all’esterno.

Monitorare la propria reputazione vuol dire controllare le recensioni su siti come Zoover, Tripadvisor, Tripwolf e simili, presidiare dei social network tramite dei profili social su Facebook e Twitter, così da poter rispondere nel caso di controversie e recensioni negative, ma anche dimostrarsi attenti, ricettivi e disponibili. Qualità rare e preziose, che vengono sempre premiate, credetemi….

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L'importanza di un sito web

L'importanza di un sito web

Il sito web di un hotel, non è una brochure e neanche una vetrina on line: è piuttosto il principale canale di vendita dell’hotel stesso.
Siti web per stuture albrghiere
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Il sito web di un hotel, non è una brochure e neanche una vetrina on line: è piuttosto il principale canale di vendita dell’hotel stesso.

E’ dunque fondamentale porre il sito web al centro delle strategie di web marketing, anche perché è all’interno di esso che vengono prese le decisioni di acquisto.

Se correttamente impostato, il sito web di una struttura alberghiera è lo strumento che consente di generare prenotazioni e fatturato 24 ore al giorno.

Ma quali sono gli elementi fondamentali di un sito web di una struttura ricettiva

Accessibilità ed Usabilità

L’obiettivo principale di un qualsiasi sito web di una struttura alberghiera è quello di trasformare i visitatori in clienti, pertanto, esso deve essere efficiente e soprattutto funzionale per chi lo utilizza (i potenziali ospiti)  ed essere quindi progettato in modo tale da soddisfarli, adottando il loro punto di vista.

Fermo restando che un sito web graficamente accattivante è importante per emozionare il potenziale ospite, le sue due caratteristiche fondamentali sono l’accessibilità e l’usabilità.

Per raggiungere l’obiettivo finale, ossia la conversione, la progettazione deve essere semplice e pratica, in modo da rendere intuitiva e immediata la navigazione e facilmente accessibili i contenuti.

Il sito web deve essere pensato per vendere, deve dunque includere al suo interno specifiche call to action (o chiamate all’azione), con le quali esortare gli utenti a compiere un’azione, come ad esempio prenotare una camera o acquistare un pacchetto.

Fondamentale è poi la necessità di dotarsi di un sistema di booking engine integrato e di ultima generazione, di semplice utilizzo.

 

I Testi

Molti siti web di strutture alberghiere si limitano a poche pagine e una galleria di foto. E questo è uno degli errori più gravi. Come abbiamo già detto in precedenza, lo scopo finale del sito web è vendere, ma prima ancora di poterlo fare deve essere in grado di attrarre il potenziale cliente con testi originali ed interessanti.

Deve riuscire a sedurlo insomma!

 

Il sito di un hotel deve interagire con i propri clienti, deve mostrare che la struttura è viva, deve quindi “far sentire la sua voce” di continuo.

I testi devono essere scritti con lo scopo di generare emozioni e fornendo agli utenti che li leggeranno ogni informazione di cui hanno bisogno.

Scrivere i testi giusti per il sito web è importante:

  • per aggiornare clienti e potenziali clienti su quello che succede presso la struttura e raccontando il dietro le quinte, i servizi offerti e le novità;
  • per raccontare la destinazione presentando attrazioni ed eventi locali;
  • per descrivere tutti i servizi offerti cercando di intercettare le esigenze degli ospiti;
  • per proporre pacchetti promozionali e stagionali.

Inoltre, è fondamentale utilizzare testi unici e aggiornati di frequenti che, come immagino tu sappia, favoriscono il posizionamento del sito web sui motori di ricerca.

 

Le Foto

Un’immagine vale più di mille parole” … chissà quante volte hai sentito pronunciare questa frase ed in effetti “ai tempi del web 2.0 e dei Social Media” questa frase è più attuale che mai.

Nei siti web di strutture alberghiere, le immagini hanno un’importanza fondamentale in quanto rappresentano una forma di comunicazione espressiva e di persuasione molto efficace.

Non è certo una novità: le fotografie sono importanti per vendere qualsiasi cosa, anche e soprattutto le vacanze. Ciò che è fondamentale capire è che le foto (a differenza delle parole) vengono salvate nella memoria visuale (cosa che non accade per i testi) e rimangono impresse.

Le foto devono emozionare ed invogliare l’utente a prenotare, devono stimolare sensazioni nell’osservatore al punto da rievocare bei ricordi.

Le foto devono essere in grado di raccontare una storia (ma senza parole) e di far sentire l’osservatore parte di quella foto.

Il tutto deve tradursi in foto di alta qualità, ad alta risoluzione, professionali, chiare ed invitanti.

Velocità

In base ad un’indagine svolta da Phocuswright, oltre il 50% degli utenti che acquistano online attendono il caricamento di un sito web per un massimo di tre secondi, superati i quali, lo abbandonano e acquistano altrove, ad esempio su una OTA o presso un’altra struttura.

Poche cose sono fastidiose come un sito web che impiega molto tempo per caricarsi.

La velocità di caricamento di un sito web inoltre influisce sui tassi di rimbalzoè un fattore di indicizzazione, infatti Google lo considera un ranking factor; e più di ogni altra cosa influenza le conversioni. Per questo è importante individuare i fattori che compromettono la velocità del sito web ed intervenire. Questi fattori possono essere diversi, come ad esempio il codice sviluppato dal web designer, il peso delle immagini, la presenza di pesanti plugin, spesso non essenziali, o il server che ospita il sito.

 

Social Media Widget 

Ormai si sa che i social media rappresentano uno straordinario strumento per la promozione online e questo vale soprattutto per una struttura alberghiera, quindi, è fondamentale (dopo aver creato dei profili sui principali social) inserire nel sito web i Like e gli Sharing Button, ossia i pulsanti messi a disposizione dai social network per diventare fan delle pagine dell’hotel su Facebook, Twitter, Google+, Instagram, ecc.

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Mobile & Responsive

Con la diffusione di dispositivi mobile che si è registrata negli ultimi anni, è impensabile avere un sito web che non sia in grado di adattarsi graficamente ed in modo automatico alle diverse dimensioni dei dispositivi impiegati (come ad esempio quelle di Smartphone o Tablet). I dispositivi mobili soffrono di limitazioni in termini di formato dello schermo e richiedono un nuovo approccio per la disposizione dei contenuti: il Responsive Web Design.

Ricorda che avere un Sito Web Responsive Design aumenta, oltre che il numero di visitatori, anche il tasso di conversione.

Ma il vantaggio più importante di un Sito Web Responsive Design è il migliore posizionamento organico del sito tra i risultati di ricerca di Google.

Il tuo sito web rispetta tutte queste caratteristiche e funzionalità!
Spero ovviamente di si…

Offerte di lavoro Hotel

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Se sei alla ricerca di nuove opprtunità lavorative nel mondo alberghiero, ti aiuteremo a trovare la giusta collocazione in base alle tue skills professionali.
Consulta le nostre offerte di lavoro proposte dalla scm consulenze hotel
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La Scm consulenze alberghiere, è alla ricerca delle seguenti figure professionaòi da inserire sul territorio Nazionale per contratti stagionali o annuali .  Se sei in  cerca di offerte di lavoro inviaci  il tuo Curriculum e parlaci un pò di te..  Sarà nostro interesse contarti per un colloquio conoscitivo e in seguito  metterti in contatto con o nostri clienti su tutto il teritorio Nazionale.. Tutti i CV devono essere inviati comprensivi di autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità al regolamento UE n. 2016/679 – GDPR e saranno utilizzati esclusivamente per la selezione in corso.

Figure professionali richieste

Il candidato ideale ha maturato esperienza in un ruolo analogo presso strutture alberghiere.

Completano il profilo ottime doti relazionali, esperienza nella gestione dei rapporti con la clientela, resistenza allo stress, leadership, flessibilità e forte senso di appartenenza alla struttura.

La risorsa si occuperà in collaborazione con la proprietà di gestire attività commerciali, amministrative, verificando costantemente il budget e i risultati economici raggiunti e di coordinare i vari reparti dell’hotel.

Requisiti indispensabili:

  • Esperienza nella direzione d’hotel maturata in alberghi di pari categoria;
  • Esperienza nella commercializzazione di una struttura alberghiera, contatti con agenzie di viaggi;
  • Gestione siti di prenotazione con Channel Manager (Booking, Expedia,…);
  • Ottime capacità di analisi, resistenza allo stress;
  • Capacità ed abitudine nell’organizzazione, nella gestione, e nel coordinamento di team di collaboratori;
  • Conoscenza del Sistema PMS (GAE Hotel)
  • Conoscenza fluente dell’Inglese;
  • Conoscenza buona di una seconda tra spagnolo-tedesco e francese;
  • Laurea o diploma, corsi di specializzazione saranno un requisito preferenziale.

 

 

 
  • Un professionista qualificato e con esperienza, capace di conversare in Inglese!
  • Un amante del buon cibo, curioso e da sempre appassionato di cucina
  • Un esperto delle norme di igiene e sicurezza che conosce alla perfezione le norme HACCP

Compiti generali 

  • Garantisce il buon andamento del soggiorno dei clienti nell’hotel
  • Dirige e motiva l’equipe di ricevimento per offrire un servizio di qualità al cliente
  • Garantisce la realizzazione degli obiettivi quantitativi e qualitativi del proprio reparto

Principali responsabilità 
Stabilisce una relazione di qualità con il cliente per tutta la durata del suo soggiorno al fine di fidelizzarlo

  • Tiene conto e anticipa i bisogni del cliente
  • Gestisce i reclami quando non possono essere trattati dai suoi collaboratori e li risolve con cura e sollecitudine
  • Promuove l’immagine dell’hotel

Tecnica lavorativa / produzione 

  • Effettua e si assicura che tutti i depliant, messi a disposizione del cliente, siano disponibili e aggiornati
  • Vigila sul rispetto dell’applicazione delle procedure di audit interno “Management dell’equipe / implicazioni trasversali
  • Motiva e sprona la sua équipe creando una buona atmosfera di reparto
  • E’ coinvolto in selezione e reclutamento dei collaboratori
  • Organizza l’accoglienza e l’integrazione dei nuovi collaboratori
  • Elabora e/o controlla i piani di lavoro coerentemente con la previsione d’attività (sviluppo dei turni)
  • Elabora i piani di formazione e ne assicura la realizzazione
  • Favorisce lo sviluppo delle competenze dei collaboratori e li accompagna nella loro evoluzione professionale
  • Rispetta la legislazione del CCNL

Commerciale / Vendita

Gestione 

  • Si assicura del rispetto delle procedure in materia di fatturazione e incasso
  • Ottimizza la gestione dell’organico del reparto
  • Garantisce la buona gestione del reparto

Igiene / Sicurezza delle persone / Ambiente 

  • E’ garante della pulizia del proprio posto di lavoro
  • Applica e si assicura dell’applicazione delle norme di sicurezza dell’hotel (per esempio: in caso d’incendio…)
  • E’ responsabile della sicurezza di beni e persone nel suo settore

Contenuto della fisarmonica

Governante.
La risorsa si occuperà del coordinamento del personale, del controllo delle camere, della Spa e degli spazi comuni e del monitoraggio del mantenimento degli standard di qualità.
Il ruolo prevede una parte operativa limitata alla pulizia delle camere o in alternativa del centro benessere.

La risorsa dovrà monitorare

  • il corretto utilizzo delle dotazioni ai piani
  • il rispetto delle norme d’igiene e di sicurezza
  • la gestione della lavanderia
  • la segnalazione di anomalie e di proposte d’intervento e manutenzione.

La ricerca è rivolta a personale in possesso dei seguenti requisiti:

  • Esperienza pluriennale maturata in Hotel di categoria almeno 4* e/o 5*
  • Consolidata conoscenza delle tecniche di pulizia e dei prodotti/materiali da utilizzare;
  • Ottime capacità organizzative;
  • Ottime capacità di problem solving;
  • Cura nei dettagli;

Completano il profilo l’esperienza nel coordinamento di personale(cameriere ai piani e facchini) e la capacità a formare nuove risorse.
È richiesto come fondamentale: ottime doti di leadership; predisposizione al lavoro in Team; flessibiltà oraria; massima serietà. La risorsa s’interfaccerà costantemente con la Direzione dell’Hotel e con il Front Office Manager.
Si offre inserimento diretto in Azienda; Vitto e Alloggio e una retribuzione di sicuro interesse commisurata alle reali capacità.

Nello specifico, la figura ricercata dovrà occuparsi di:

  • Verificare il rispetto degli standard aziendali di presentazione delle ricette;
  • Verificare che il programma di produzione sia in linea con la previsione di fatturato;
  • Garantire un’adeguata pianificazione della forza lavoro presso il locale;
  • Assicurarsi che le procedure di sicurezza alimentare e la normativa di igiene siano costantemente e pedissequamente rispettate;
  • Verificare che il locale sia sempre pronto per il servizio ad ogni inizio turno;
  • Verificare il corretto utilizzo delle attrezzature, dei macchinari e curare l’aspetto manutentivo;
  • Assicurarsi che il fatturato e la redditività  vengano accresciuti con l’uso di efficaci tecniche di vendita;
  • Effettuare controlli settimanali sulla tenuta del magazzino, al fine di garantirne un adeguato livello di approvvigionamento;
  • Predisporre periodicamente report sull’andamento finanziario dell’attività.

I requisiti necessari per lo svolgimento del ruolo sono:

  • Esperienza di almeno 5 anni in ruolo analogo nel settore food & beverage, preferibilmente maturata in contesti strutturati e/o in catene;
  • Ottima conoscenza della lingua inglese, sia scritta che parlata;
  • Ottima conoscenza dei sistemi di gestione delle casse;
  • Ottima conoscenza del pacchetto Office;
  • Conoscenza approfondita delle tecniche di preparazione degli alimenti e della normativa in tema di sicurezza e di igiene alimentare.

Completano il profilo; capacità decisionali, proattività nella risoluzione dei problemi, ottime capacità relazionali e di comunicazione, capacità organizzative e di pianificazione.

La risorsa coordinerà e supervisionerà con un chiaro profilo di operatività tutte le attività connesse alla propria mansione.

Si richiede:

  • esperienza pregressa maturata in Hotel 4*/5*
  • conoscenza delle tecniche di allestimento della sala
  • capacità a garantire la qualità del servizio
  • gestione del personale
  • buone doti relazionali;
  • forte resistenza allo stress
  • buona conoscenza lingua inglese; gradita la conoscenza del francese e del tedesco
  • buone doti organizzative
  • affidabilità e cortesia completano il profilo.

 

Receptionist con esperienza, conoscenza inglese, tedesco, conoscenza gestionale Hotel 2000, Channel Manager , OTA (booking, expedia ecc)

Contratto di lavoro: Tempo determinato

Livello di istruzione:

  • Scuola Secondaria di II livello (Superiori) (Obbligatorio)
  • tedesco (Opzionale)
  • inglese (Obbligatorio)
  • francese (Opzionale)
  • Diploma di Scuola Alberghiera, Attestato HACCP
  • Richiesti 3 anni esperienza in cucina di fascia alta

Punti di forza

  • Predisposto al lavoro di gruppo e alla collaborazione con la sala
  • Dinamico
  • Professionale
  • Disponibile
  • Preciso
  • Appassionato
  • Pregressa esperienza nella ristorazione di fascia alta

Cerchiamo figure volenterose, con buone capacità organizzative, elasticità negli orari, con massima serietà e propensione al lavoro di gruppo per un servizio di alto livello.

Esperienza richiesta, capacità e qualifiche

  • Partecipa attivamente al ricevimento delle merci
  • Predispone gli alimenti per la preparazione alla cottura e della linea di lavoro
  • Cuoce i cibi
  • Dispone gli alimenti sui piatti di servizio o sui piatti di consumo in modo elegante e corretto, seguendo le indicazioni dell’Executive Chef
  • Costante pulizia della postazione di lavoro
  • Alti standard di igiene
  • Possibilmente possiede attestato HACCP
  • Conoscenza delle tecniche di conservazione, preparazione e cottura degli alimenti e cottura a induzione.
  • Vaste competenze degli alimenti, effetti derivanti dalla modificazione dei cibi a seguito dei vari trattamenti (congelamento, raffreddamento e cottura)
  • Conoscenze basilari culinarie e gastronomiche
  • Conoscenze basilari di pasticceria e panificazione
  • Deve saper utilizzare tutti gli strumenti tecnologici in cucina: dai più tradizionali ai più moderni
  • Deve avere competenze adeguate a determinare il corretto svolgimento del servizio in cucina

La risorsa si occuperà:

  • pulizia camere;
  • pulizia bagni;
  • pulizia spazi comuni.

Al candidato si richiede:

  • pregressa esperienza nella medesima mansione;
  • buona conoscenza della lingua inglese.

Sei un/a Ragazzo/a Solare e ti piace stare a Contatto con le Persone?

Potresti essere la Persona che stiamo cercando!

Esperienza richiesta, capacità e qualifiche

Sei hai tra i 16 e i 32 anni avresti la possibilità di essere inserito all’interno di un Equipe di Animazione per la Stagione Estiva 2019.

E’ gradita la conoscenza della lingua tedesca.

Esperienza:

  • Capo Animatore, Animatore  Turistico: 1 anno (Opzionale)

Livello di istruzione:

  • Scuola Primaria (Obbligatorio)

Lingua:

  • Tedesco (Opzionale)
  • Inglese (Opzionale)

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RECENSIONI SU TRIPADVISOR - SCOPRI COME LE USANO I VIAGGIATORI!

RECENSIONI SU TRIPADVISOR - SCOPRI COME LE USANO I VIAGGIATORI!

Una ricerca commissionata da TripAdvisor a PhoCusWright rivela che oltre la metà dei viaggiatori non è disposta a prenotare, almeno fino a quando non ha letto le recensioni online. Questi e altri numeri sono utili per pianificare la strategia del tuo hotel su TripAdvisor. La parola d’ordine? Coinvolgimento.
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Secondo il sondaggio, realizzato elaborando le risposte di 12.225 persone intervistate nel dicembre 2013, i viaggiatori si rivolgono regolarmente a TripAdvisor. Per esempio, il 29% di chi ha risposto alle domande ha rivelato di visitare il portale di recensioni più volte al mese. Il 12%, poi, dice di controllare il sito almeno una volta ogni settimana. Nel complesso, questo significa che il 67% sfoglia le recensioni su TripAdvisor un paio di volte al mese (o di più).

Più dell’80% degli intervistati ha confessato che il sito di recensioni li aiuta a rafforzare la propria decisione e a organizzare una vacanza migliore. In questo senso, poi, ben il 93% ha dichiarato che il soggiorno in hotel è molto importante per la buona riuscita della vacanza.

In ogni caso, chi si affida a TripAdvisor non butta un occhio solo sulle possibilità di soggiorno:

  • il 77% di solito, o sempre, legge le recensioni su TripAdvisor prima di scegliere un hotel;
  • il 50% di solito, o sempre, legge le recensioni su TripAdvisor prima di scegliere un ristorante;
  • il 44% di solito, o sempre, legge le recensioni su TripAdvisor prima di scegliere un’attrazione turistica.

Il sondaggio rivela anche, per esempio, perché i viaggiatori scrivono le recensioni, come le usano per pianificare un viaggio e qual è l’impressione indotta negli utenti dalle risposte degli albergatori.

“Le recensioni sono uno strumento potente e significativo per chi sceglie di programmare un viaggio”, ha commentato Barbara Messing, direttrice del marketing di TripAdvisor. “I risultati di questo studio mostra il ruolo da protagonista giocato dalle recensioni. In più, rafforza l’idea che stiamo diventando più social, come i viaggiatori, e dimostra l’essenziale natura delle recensioni per il business del mercato turistico. Non solo i viaggiatori fanno riferimento alle recensioni prima di prenotare: gli utenti di TripAdvisor si sentono più coinvolti ogni volta che un albergatore risponde alle recensioni”.

Cresce l’importanza della gestione delle risposte

  • L’87% degli utenti concorda sul fatto che una gestione appropriata delle risposte alle recensioni negative “migliora la mia impressione nei confronti dell’hotel”.
  • Il 70% degli utenti ritiene che le risposte aggressive o troppo timide alle recensioni negative “mi fanno venire meno voglia di prenotare l’hotel”.
  • Ancora, il 62% degli utenti pensa che le risposte degli albergatori alle recensioni, positive o negative che siano, “mi fanno venire più voglia di prenotare l’hotel” (rispetto a situazioni in cui l’albergatore non risponde alle recensioni).

Quante recensioni servono?

Quando i viaggiatori cercano una meta su TripAdvisor per la loro vacanza, l’80% legge almeno 6-12 recensioni prima di prendere una decisione. A queste persone interessano di più le recensioni recenti, ossia quelle che offrono le impressioni più aggiornate

Inoltre, quando i viaggiatori cercano ristoranti o attrazioni locali, 1 su 5 legge più di  11 recensioni prima di prendere qualunque decisione in merito.

I viaggiatori come usano le recensioni?

L’hanno capito anche i sassi, ormai: le recensioni sono importanti. Sono così importanti che più della meta degli utenti di TripAdvisor (53%) non prenota un hotel se questo non ha nessuna recensione.

Ma i viaggiatori come interpretano le recensioni? Quando è stato chiesto alle persone intervistate come usano TripAdvisor, si è scoperto che, per esempio, l’utente tende spesso a ignorare i commenti “più estremi”.

Inoltre si è venuti a sapere che:

  • il 73% degli intervistati guarda le foto abbinate alle recensioni, pubblicate dagli altri viaggiatori su TripAdvisor;
  • il 65% è più propenso a scegliere gli hotel premiati da TripAdvisor;
  • il 64% tende a ignorare i commenti estremi quando legge le recensioni.

È importante sottolineare anche che le recensioni non riguardano solo gli hotel. Secondo il sondaggio, per esempio, il 31% degli intervistati evita di mangiare in un ristorante che non ha nemmeno una recensione su TripAdvisor.

Perché i viaggiatori scrivono le recensioni?

La maggior parte delle persone scrive una recensione per “motivi positivi”. Il 74%, per esempio, ha dichiarato di “voler condividere informazioni utili con gli altri viaggiatori”. In modo simile, il 70% ha detto di “voler condividere un’ottima esperienza con gli altri viaggiatori”.

Il comparatore di tariffe (meta-motore) fa risparmiare tempo e aiuta a trovare il prezzo giusto

A questo proposito, il 51% degli intervistati ha ammesso che il comparatore di tariffe introdotto di recente da TripAdvisor “mi aiuta a risparmiare tempo quando si tratta di pianificare il mio soggiorno”. Il 52%, poi, è d’accordo sul fatto che il meta-motore di TripAdvisor “mi ha aiutato a trovare il giusto hotel al giusto prezzo”.

Come si comportano i viaggiatori Paese per Paese?

Il primo numero ci riguarda in modo particolare. Dal sondaggio è emerso che i viaggiatori italiani sono i più attivi su TripAdvisor per quanto riguarda la lettura delle recensioni dei ristoranti. Ben il 75% si rivolge a TripAdvisor spesso, o sempre, prima di scegliere un ristorante. Al secondo posto di questa classifica ci sono gli spagnoli (60%), seguiti dagli inglesi (53%) e dagli americani (46%).

Il 30% dei viaggiatori italiani, poi, ha pubblicato almeno 5 recensioni di hotel su TripAdvisor nell’ultimo anno. Gli italiani soffiano il primato agli indiani (29%), ai francesi e agli spagnoli (24% per entrambi).

Del tutto particolare è il caso degli indiani: se un hotel non ha recensioni, è probabile che loro eviteranno di prenotare.

Se ci spostiamo in Russia e in Giappone, scopriamo che in questi Paesi i viaggiatori preferiscono leggere un sacco di recensioni (anche più pagine), così da farsi un’idea generale delle opinioni dei loro simili.

I lettori di recensioni più “forti”? Sono gli spagnoli: il 34% legge almeno 11 recensioni prima di decidere se prenotare. Nemmeno gli australiani scherzano, però. Gli Aussie, di solito, leggono 6-12 recensioni prima di scegliere un hotel, un ristorante o un’attrazione turistica (45%), mentre il 24% arriva a sfogliare anche 13-20 recensioni.

Quelli più attenti alle risposte degli albergatori? I brasiliani. Quasi 1 su 7 (69%) è più propenso a prenotare se vede che l’hotel risponde alle recensioni dei suoi ospiti.

In conclusione

“In sintesi”, ha sottolineato sempre Barbara Messing, “i viaggiatori vogliono vedere immagini. Preferiscono prenotare gli hotel premiati da TripAdvisor e vorrebbero leggere le recensioni più recenti”. Tutto questo cosa significa per gli albergatori? “Chi gestisce un hotel non deve solo tenere sotto stretto controllo la propria reputazione online. Deve anche interagire, coinvolgere, il più possibile con i propri ospiti, passati e potenziali. I benefici sono chiari: più gli hotel si impegneranno in questo senso e più probabilità avranno di essere scelti dai viaggiatori”.

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GOOGLE E LE OTA: IL CATTIVO, IL BRUTTO  E IL BUONO

GOOGLE E LE OTA: IL CATTIVO, IL BRUTTO E IL BUONO

lE OTA

Questo articolo non è il remake venuto male del film di Sergio Leone. Se il tuo hotel è vittima della coppia più diabolica del Web (Google-OTA), ti consigliamo di proseguire nella lettura. Se poi t’interessa sapere chi sono (o cosa sono) il Cattivo, il Brutto e il Buono, la lettura è più che un obbligo. O preferisci sfidare a duello Clint Eastwood?
Grazie alle nuove teconologie la prenotazioni dirette hotel superano quelle on line
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Lo ammetto, sono un gran fan di Google. Come viaggiatore sono anche un fan delle OTA e del loro modello di business. Allora, ti chiederai, cos’è che non va? Quando si tratta di prenotare un soggiorno, la scelta di hotel è davvero ampia. Posso leggere le recensioni scritte da chi è già stato negli alberghi che mi interessano. Infine, posso decidere, in modo del tutto consapevole, dove trascorrerò la mia prossima vacanza sulla base del prezzo, delle recensioni o della località che più mi va a genio.

Tuttavia, come esperto di marketing online per il settore alberghiero, ho scoperto che chi lavora negli hotel, e in particolare nei piccoli hotel indipendenti, poche volte si affida a qualche saggio esperto di marketing online. A sfruttare questa lacuna ci pensano due opportunisti del Web: Google e le OTA. Di seguito spiego come Google e le OTA traggono vantaggio da questa assenza e come ogni albergatore può difendersi.

Scenario: Booking.com e Google AdWords

Una delle più grandi OTA è Booking.com, marchio di Priceline. Ma basta seguire l’odore dei soldi e capisci in fretta che a fare affari d’oro in questo settore non c’è solo Priceline. A nuotare in un mare di denaro c’è anche Google. Facciamo un esempio: solo Priceline spende oltre 60 milioni di dollari all’anno su Google AdWords – più di 20 milioni da Priceline e più di 40 milioni dalla controllata Booking.com. A questo punto, è logico chiedersi: perché un’azienda investe così tanti soldi su AdWords se non avesse in cambio un enorme profitto? Per rispondere a questa domanda ho deciso di scavare un po’ più a fondo.

Ho iniziato con qualche indagine su Booking.com, in particolare sulle commissioni applicate agli hotel: la forbice va dal 12 al 18% per ogni prenotazione. I grandi portali  fanno migliaia di visite al mese e, dal punto di vista di qualunque albergatore, sarebbe stupido non esserci. Una volta riempita la scheda di iscrizione e caricate le immagini migliori del tuo hotel, inizi a ricevere le prenotazioni. C’è un rovescio della medaglia? Cosa c’è di sbagliato nel pagare qualcosa fra il 12 e il 18% se il tuo hotel è al completo e guadagna anche con il ristorante, il bar, la Spa e con tutti gli altri servizi? Perché dovresti avere bisogno di altre forme di marketing online? A conti fatti, con le OTA sai già quali sono i costi del marketing (12-18% di commissione).

Ho rimuginato parecchio su questo punto. Perché dovrei avere bisogno di altre forme di marketing? Certo, il costo per un social media manager, per una persona che gestisca le campagne su AdWords, per un content manager, per un e-Mail manager e per ogni altro professionista non mi costerà un po’ meno del 12% di commissione applicata a ogni prenotazione? Di primo acchito la risposta è no. Una risposta più articolata, e seria, implica una riflessione e un’analisi dei dati approfondita. Questa analisi ci condurrà a capire perché Google e le OTA non possono fare a meno l’uno delle altre. Comprendere questa alleanza opportunistica ti servirà anche per ridurre la dipendenza del tuo hotel dai portali di prenotazione. Iniziamo?

Un caso reale: il Cattivo, il Brutto e il Buono

Come albergatore, una delle prime cose che puoi fare per difenderti dal terribile duo Google-OTA è cercare su Google il nome del tuo hotel e quello dei tuoi competitor. Prendi nota di quello che vedi.

Per esempio, io ho provato a fare qualche ricerca su New York. Quel che ho trovato ha dell’incredibile. Iniziamo con il Blakely Hotel. Prendo questo hotel come esempio per presentare la mia teoria del Cattivo, del Brutto e del Buono.

Il Cattivo

Per prima cosa, nota come le OTA si sono pappate le posizioni migliori nella pagina dei risultati di ricerca di Google per la parola chiave blakely hotel new york, grazie, ovviamente, alle campagne a pagamento su AdWords. L’hotel non ha registrato (protetto) il suo nome o, se l’ha fatto, non l’ha comunicato a Google – per farlo, segui questo link.

Questa dimenticanza consente alle OTA di realizzare campagne a pagamento con parole chiave dinamiche. Ogni risultato presente nella pagina, in alto come nella colonna di destra, sfrutta le parole “Blakely New York Hotel”. Ora cerchiamo un hotel di una qualche grande catena, come Hilton o Marriott. In questo caso, notiamo che nessuna OTA è abbastanza coraggiosa per usare il nome di questi hotel negli annunci a pagamento – Google potrebbe averle messe in guardia sul fatto che avrebbero violato l’uso di marchi registrati.

Attenzione. Le parole chiave con il nome del tuo hotel sono molto meno competitive rispetto a qualunque parola chiave contenente un’indicazione geografica come, per esempio, new york hotel o cheap or best new york hotel. Così, per assicurarsi una prenotazione in più, con una manciata di dollari su AdWords e una landing page ben ottimizzata, le OTA sono pronte a scavalcare il povero Blakely Hotel e a mostrare all’utente non solo il Blakely Hotel ma pure altri 600 hotel di New York.

Prendiamo una calcolatrice e iniziamo a far di conto. Secondo il Keyword Planner di Google, le OTA pagheranno 1,34-1,53 dollari per clic per la parola chiave blakely new york hotel (vedi l’immagine sotto). E’ un bel risparmio rispetto a qualunque parola chiave più generica, come new york hotel, che costa ben 10,06 dollari a clic.

Se per una prenotazione servissero soli 10 clic generati dalla parola chiave blakely new york hotel, alle OTA ogni conversione costerebbe 13,40-15,30 dollari. In media, una notte al Blakely Hotel costa 225 dollari. Se a questi 225 dollari applichiamo il 12-18% di commissione per notte, le OTA incasserebbero fra i 27 e i 40 dollari per notte dall’hotel. Se un ospite soggiornasse 4 notti, le OTA spunterebbero una commissione variabile fra i 108 e i 160 dollari. Non male per una spesa su AdWords di appena 15 dollari. Non è un bel profitto?

Il Brutto

Eccoci al Brutto. Non m’interessa se alle OTA è consentito usare il nome degli hotel nelle loro inserzioni su AdWords – si può sempre ricorrere alle policy di Google per impedire lo sfruttamento del marchio. Quel che mi dà veramente fastidio è che gli annunci  di AdWords sono incorporati nei risultati naturali (non a pagamento), come mostrato qui sotto. Penso che questa sia una scorrettezza, a tutto vantaggio delle OTA.

In questo modo, chi usa Google per cercare un hotel può confondersi: del resto, chi non sarebbe indotto a pensare che quell’annuncio sia parte integrante del sistema di prenotazioni dell’hotel? Non ho mai visto l’annuncio di un hotel presentato in questo modo (si tratta di un annuncio realizzato con Google Hotel Finder, ndt). Tutto questo favorisce le OTA. L’hotel viene citato sì ma in piccolo, con il minimo dell’evidenza possibile. Non sembra che ci siano possibilità di nascondere questo tipo di annunci. Questo comportamento non obbliga forse gli hotel a pagare le commissioni alle OTA?

Il Buono

I piccoli hotel dovrebbero impadronirsi degli strumenti gratuiti messi a disposizione da Google. Se eviti di farlo, sarai sempre costretto a dover dipendere dalle OTA come fonte principale per le tue revenue. Sei sicuro di voler rinunciare a costruire una solida campagna di marketing che possa evitarti il pagamento di una commissione del 12-18%?

Questi sono i miei 5 consigli per gli albergatori che vogliono migliorare la visibilità del loro hotel su Google.

  1. Reclama

Reclama, reclama, reclama. Reclama cosa? La scheda del tuo hotel su Google+ Local, ovviamente – ti servirà per comparire sia nel risultati di ricerca di Google sia su Google Maps. Quando scrivi il nome del tuo hotel su Google, potresti vedere una mappa nella pagina (colonna a destra). Sotto a questa mappa comparirà il nome del tuo hotel e, sotto ancora, vedrai un testo in piccolo formato: “Sei il proprietario dell’attività commerciale?”. Clicca su questa voce e rivendica subito la tua scheda.

  1. La tua pagina su Google+

Apri e gestisci la pagina del tuo hotel su Google+. Oggi Google sta unendo le vecchie schede di Google Places con le pagine di Google+. Il processo è ancora in corso e sta andando a rilento, per cui potresti ancora aver bisogno di creare (o rivendicare) prima la scheda del tuo hotel su Google+ Local (vedi punto 1) e poi la tua pagina su Google+.

  1. Tutti in giostra

Se avrai fatto per bene i primi due punti di questa lista, le possibilità che il tuo hotel compaia nel Google Carousel cresceranno. Non esiste un modo per avere la certezza di essere presenti nel Carousel. Google Carousel non sembra ancora diffuso su ampia scala, perlomeno in Italia, ma non è detto che non arriverà mai. Meglio anticipare la concorrenza e farsi trovare pronti.

  1. Social e recensioni

Fatti trovare con il tuo hotel sui siti di recensioni, su Facebook e su Twitter. Tutti questi siti si posizionano molto bene su Google. Assicurati di aver compilato per bene tutti i tuoi profili e di aggiornare con buona frequenza i tuoi account social con contenuti utili, divertenti e coinvolgenti.

  1. Questione di Schema

Aggiungi il codice Schema alle pagine del tuo sito Web – se non sai come fare, chiedi al tuo webmaster. Usare questo tipo di markup consente di mostrare nelle pagine dei risultati di Google informazioni molto interessanti per gli utenti, come orari, testimonianze, punteggi e recensioni.

Vuoi altri consigli per sottrarti al giogo Google-OTA? Scopri come migliorare le prenotazioni dirette del tuo hotel.

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DISINTERMEDIAZIONE

DISINTERMEDIAZIONE

Disintermediazione

Disintermediare, che impresa! Alcuni albergatori non ci provano nemmeno. Altri tentano, ma con scarsi risultati. Altri ancora ci provano e ci riescono, ma vorrebbero migliorare le prenotazioni generate dal loro sito Web. Con le offerte giuste, puoi riuscirci anche tu.A spiegarci come è un sondaggio di Overnight Success. Perché non provare l’ebbrezza di disintermediare
Perché i gestori di un hotel dovrebbero concentrarsi sull’aumentare le vendite delle camere del proprio albergo?
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La battaglia per le prenotazioni dirette continua a impegnare gli hotel contro le Online Travel Agencies. Le OTA fruttano agli hotel oltre il 20% delle camere prenotate, ma gli hotel sono costretti a pagare commissioni alte, dal 10 al 25% del valore della prenotazione finale. Convincere i viaggiatori a visitare il sito del tuo hotel piuttosto che il portale dell’OTA di turno è la vera sfida. Come fare?

Per rispondere alla domanda abbiamo realizzato un sondaggio fra oltre 2.500 consumatori. Questi sono i risultati.

Cosa tenere in mente

Al secondo posto, a debita distanza, si è classificato il room service (23%) – fra poco vedremo come i viaggiatori hanno risposto per il cibo e le bevande gratis. Sul terzo gradino del podio sale l’accesso libero ai servizi extra dell’hotel (14%). La medaglia di legno va alle gift card (11%).

Secondo questi dati, insomma, hai poche alternative. Se vuoi incrementare le prenotazioni dirette, nel tuo sito e in tutti gli altri canali online, a iniziare dai social network, devi offrire l’upgrade gratuito della camera. Tuttavia, il CEO di eMax Hotel Internet Marketing, R. Terry Mueller, ci mette in guardia: la disponibilità dell’upgrade non basta, occorre anche attirare l’attenzione delle persone su questo tipo di offerte. Per esempio, nel tuo sito, l’offerta dovrebbe comparire in evidenza in home page, magari in un bel box dedicato e sempre above the fold, ossia nella parte più alta della pagina, senza dover costringere l’utente a scrollare con il mouse. Solo in questo modo sarai sicuro che ogni visitatore del tuo sito vedrà l’offerta.

Gli ospiti preferiscono più opzioni di upgrade

Quando abbiamo chiesto ai nostri intervistati che tipo di room upgrade preferissero, abbiamo notato che il numero di risposte per ogni opzione, a grandi linee, si equivale. A vincere sulle altre, seppur di poco, è stato l’upgrade per una suite con la stanza da soggiorno (29%).

La camera con vista migliore è stata scelta dal 27%. Meno popolare la stanza con balcone (22%) e quella con il cucinotto (20%). Questo ti suggerisce che non sei costretto a regalare la tua executive suite; molti ospiti saranno già più che contenti se potrai offrirgli allo stesso prezzo di una standard una camera con balcone o con una vista migliore. In ogni caso, tieni conto che prevedere più possibilità di upgrade può servirti per attirare più viaggiatori con preferenze diverse.

I pasti gratuiti sono gli extra in camera preferiti

Abbiamo chiesto ai nostri viaggiatori anche quale fosse il servizio in camera che più li avrebbe convinti a prenotare direttamente. Il 43% ha dichiarato che sarebbe invogliato a prenotare se l’hotel offrisse la cena in camera. Il massaggio in stanza e l’uso gratuito del minibar sono stati scelti dal 19%. A seguire, con il 16%, i film gratis on demand.

Abbiamo anche scomposto questi dati per genere e abbiamo scoperto che le donne preferiscono il massaggio in camera, mentre gli uomini sognano più gli occhi sul minibar gratis. Nonostante tutto, comunque, l’offerta del pasto gratuito in camera è l’opzione preferita da entrambi, donne e uomini.

Il cibo e le bevande gratis battono tutti

Fra gli altri comfort, i viaggiatori preferiscono il cibo e le bevande gratuite. Ben il 55% degli intervistati ha detto che prenoterebbe direttamente se l’hotel gli offrisse questo incentivo

Per molti hotel, l’offerta dei pasti gratuiti non è un fatto nuovo. Incentivi come questo esistono già e molti albergatori ne hanno già intuito l’efficacia. Cosa funziona davvero? Il pasto gratuito per i bambini è un tipo di offerta molto ricercata dalle famiglie. Anche la colazione gratis funziona veramente bene – e all’hotel non costa mai troppo.

Il secondo comfort che attira di più i viaggiatori è il pacchetto gratuito per la Spa (23%). A seguire, il corso gratuito di fitness (11%) o la prenotazione gratuita del campo da golf o da tennis (7%).

La gift card per il ristorante è l’extra “fuori sede” più popolare

Il piatto forte per molti viaggiatori? Cenare in un ristorante del luogo. I dati del sondaggio lo confermano. Il 45% delle persone interpellate prenoterebbero direttamente se ricevessero una gift card da spendere in un ristorante popolare.

Il 22% preferirebbe ricevere in regalo i biglietti per assistere a un evento di richiamo (per un concerto, uno spettacolo o un convegno, per esempio), mentre il 19% ha optato per il biglietto gratuito all’aquapark o per qualche altra attrazione divertente. Il servizio di trasporto gratuito è stato scelto dall’11%.

Se analizziamo le risposte differenziate per fasce d’età, osserviamo che la gift card per il ristorante è chiaramente l’opzione preferita da ogni età, ma più da chi ha dai 45 anni in su. Fra i più giovani, ovviamente, cresce la voglia di divertimento.

In conclusione…

Convincere i viaggiatori a voltare le spalle alle OTA e a prenotare nel sito del tuo hotel è possibile. L’incentivo più efficace è l’offerta di un ampio ventaglio di opzioni per l’upgrade gratuito della camera.

Da questa ricerca emerge in modo netto anche un altro fatto: le persone preferiscono cibo e bevande gratis a qualunque altro extra. Riuscirai a convincere i viaggiatori a prenotare direttamente nel tuo sito se potrai offrirli il pasto gratis in camera o nel tuo ristorante o una gift card in un altro ristorante.

Metodologia

Il sondaggio è stato realizzato con l’uso di Google Consumer Surveys e prevedeva 5 quesiti, ciascuno dei quali è stato visto da circa 500 intervistati unici.

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